BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//calendula.events//Profughi di Ieri, Profughi di Oggi//IT
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-TIMEZONE:UTC
X-WR-CALNAME:Profughi di Ieri, Profughi di Oggi
X-WR-CALDESC:Profughi di Ieri, Profughi di Oggi
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VEVENT
DTSTART:T20:30:00
DTEND:T22:30:00
DTSTAMP:20260416T191819Z
UID:@d56f12d28721d56cf779bef98506d191@calendula.events
ORGANIZER;CN=Biblioteca Intercomunale di Primiero:MAILTO:webmaster@calendula.events
SUMMARY:Profughi di Ieri, Profughi di Oggi
LOCATION:Sala Via Terrabugio  (EX Azienda elettrica)  - 1° piano -  , Fiera di Primiero
DESCRIPTION:PROFUGHI DI IERI E DI OGGIDa quando a scappare eravamo noi all'attualità di chi fugge oggi dalle
guerre





con
Quinto Antonelli e Stefano Bleggi.



Quinto Antonelli ci parlerà  dei profughi durante la Prima guerra mondiale :
di quando a dover fuggire&nbsp; dalla guerra
erano i nostri nonni: eravamo noi.

“La
Prima guerra mondiale fu un fenomeno di massa, non solo per le dimensioni
continentali, il numero di soldati mobilitati, la produzione industriale, ma
anche per il coinvolgimento dei civili. Da tutti i fronti di guerra, milioni di
persone dovettero abbandonare le proprie case minacciate dalle artiglierie e
dall’avanzata degli eserciti, per cercare altrove un posto dove vivere durante
i lunghi anni del conflitto. Secondo le ultime ricerche, i profughi nella Prima
guerra mondiale furono circa 16.681.000. Gli stati, per la prima volta, si
trovarono a dover “gestire” queste enormi masse di profughi, fornendo alloggio,
sussidio, lavoro, assistenza sanitaria, educazione scolastica, ecc. In diverse
parti d’Europa sorsero grandi campi profughi, luoghi che da quel momento
caratterizzarono tutti i conflitti successivi, fino ad oggi. I trentini
esiliati dai due eserciti in lotta furono circa 100.000, quasi un terzo
dell'intera popolazione; vennero “scarmigliati” da un capo all'altro
dell'Europa, verso le regioni più settentrionali dell'Impero e quelle più
meridionali del Regno, furono divisi, spaesati, costretti dalla guerra totale a
vivere in immensi campi profughi; ovunque vennero trattati con diffidenza, da
stranieri in patria.” 





L'esistenza di masse di profughi è una delle conseguenze più penose dei
conflitti che ancora insanguinano tante aree del Pianeta. La
popolazione mondiale &nbsp;ha conosciuto, negli
ultimi decenni, una nuova categoria di persone: i “senza terra”, cinquanta
milioni circa di uomini, donne e bambini, che sono stati costretti ad
abbandonare i loro Paesi e le loro case per via delle guerre e delle ca­restie,
a vagare per il mondo alla ricerca di una nuova sistemazione, di pace, di
tranquillità, di serenità. Le loro vicende sono drammatiche e disperate:
sono fuggiti pressati dal terrore della morte, abbandonando case distrutte e
parenti feriti o deceduti, portando con sé i segni, sul corpo, nel cuore, nella
mente, delle violenze subite. Sono quelli che generalmente vengo­no chiamati
"profughi", poiché fuggono da un destino crudele senza voltarsi
indietro.Dai primi anni Ottanta, circa 5 milioni di persone hanno cercato
asilo negli Stati dell'Europa Occidentale.&nbsp;Dai primi anni Ottanta, circa 5 milioni di persone hanno cercato
asilo negli Stati dell'Europa Occidentale.

Di questi profughi di oggi parlerà Stefano Bleggi&nbsp; &nbsp;mostrando
foto e video raccolti nei Balcani e in Grecia, facendo riferimento ai dati e
alla legislazione vigente in materiaSALA VIA TERRABUGIO (EX AZIENDA ELETTRICA)&nbsp; - 1° PIANO-&nbsp; A&nbsp; FIERA DI PRIMIERO


STATUS:CONFIRMED
END:VEVENT
END:VCALENDAR